Minacciavano cause di lavoro per lavoro in nero di badanti, due arresti in Valle Telesina

Oggi i carabinieri hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare, emesso dal Gip presso il Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica. L’indagine, condotta tra luglio e dicembre 2016, ha permesso di far luce su un preciso modus operandi attraverso il quale Luigi Sacco, 68enne di Melizzano, e Ioana Tinca, 54enne di Amorosi, avrebbero estorto denaro dietro la minaccia di instaurare delle cause di lavoro per le prestazioni lavorative svolte in nero da alcune badanti straniere.

Il tutto è partito dalla coraggiosa denuncia sporta da una cittadina rumena. La donna ha riferito che alcuni anni addietro era stata avvicinata da un uomo di Melizzano e da una sua connazionale che le avevano prospettato di avviare una causa per il lavoro in nero svolto come badante in una famiglia della Valle Telesina. La causa si era risolta bonariamente con la transazione in favore della straniera di 2500 euro. Ma, mediante violenza e minacce, i due avrebbero rapinato la lavoratrice, accompagnata presso il Tribunale di Benevento dopo averle sequestrato il documento di identità per evitare che rimpatriasse. Gli inquirenti sono andati avanti con le indagini e hanno acquisito gravi indizi di colpevolezza a carico dei due. Sono emersi inoltre ulteriori episodi, sui quali sono in corso approfondimenti. Altre persone dell’area telesina, infatti, dietro la minaccia di cause di lavoro, erano costretti a pagare ingenti somme di denaro.

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