Uil su Sanità, eccessivo divario di spese tra i comuni del Nord e del sud Italia

La Uil Avellino/Benevento rende noto che i dati ISTAT mostrano una sanità e una spesa dei Comuni per i servizi sociali molto disomogenea tra le varie Regioni Italiane. In effetti, si evidenzia un’ulteriore riduzione della dotazione dei posti letto ordinari negli anni 2014-15 a 3,2 posti per mille abitanti rispetto alla normativa nazionale che ne prevede 3,7 ogni mille abitanti. In questo caso le differenze tra le varie regioni italiane sono importanti: si passa dal 2,8% al Sud al 3,5% ogni mille abitanti al Nord.  Nell’ambito dell’assistenza territoriale, anche quella fornita presso le strutture per l’assistenza residenziale e semiresidenziale, che garantisce una risposta adeguata alla domanda sanitaria da parte di persone non autosufficienti o con gravi problemi di salute, nonostante nel periodo 2014-2016 sia stata potenziata con  più  posti letto, che sono  passati da 240 mila nel 2014 a 250 mila nel 2016, presenta una significativa disparità fra Nord e Sud, con valori per le regioni settentrionali decisamente più elevati rispetto a quelli del Mezzogiorno. Infine, nonostante l’ammontare delle risorse impiegate per il welfare locale sia in aumento, sul fronte della spesa dei Comuni per i servizi Sociali il divario tra le varie regioni Italiane è marcato; nel Sud in cui risiede il 23% della popolazione, si spende solo il 10% delle risorse destinate ai servizi socio-assistenziali. Per non parlare della spesa pro-capite per i servizi socio-assistenziali: si passa dai 22 euro della Calabria ai 517 della Provincia Autonoma di Bolzano. Una delle poche note positive di questi dati sono invece le risorse destinate ai disabili, le quali sono quasi raddoppiate. Tuttavia anche per l’assistenza rivolta ai disabili le differenze territoriali sono rilevanti: mediamente un disabile residente al Nord-Est usufruisce di servizi e interventi per una spesa annua di oltre 5.150,00 euro, mentre al Sud il costo dei servizi ricevuti è di quasi 865 euro pro-capite.

“Da troppo tempo come Uil – dichiara Fioravante Bosco (Uil Av/Bn) – stiamo denunciando questo divario tra Nord e Sud sia in Sanità che nel Sociale, senza tuttavia riscontrare alcun cenno di miglioramento”.

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