Stadio Vigorito, una infinita querelle tra problemi di parcheggio e il rischio assurdo di una diminuzione dell’agibilità

Stadio Ciro Vigorito che ieri ha compiuto 40 anni dalla storica inaugurazione, senza pace. Corsa contro il tempo da parte del Comune per l’installazione della sbarra con sistema di conteggio elettronico delle auto che transitano all’imbocco della nuova strada costruita nei pressi dello svincolo della superstrada. L’obiettivo è quello di riaprire il parcheggio dei Distinti per il match casalingo valevole per la quarta giornata del campionato contro il Cosenza in programma sabato 21 settembre alle ore 15. La Commissione Vigilanza alla luce della metratura e della normativa vigente con la delimitazione dei posti con stalli ha imposto una delimitazione della disponibilità, pertanto potranno parcheggiare non più di 500 auto rispetto ad una utenza complessiva potenziale di 10.933 spettatori. Il rischio incombente, però, e sarebbe davvero una incredibile beffa, riguarderebbe la probabile riduzione della capienza dagli attuali 16.500 spettatori a circa 13.000 se non si darà corso ad un altro adempimento.
In pratica la Commissione non ritiene sufficiente a livello di afflusso e deflusso pedonale, la viuzza creata sin dal primo campionato di B per l’accesso ai settori curva nord e sud e Distinti a fianco all’entrata spogliatoi dell’antistadio e non reputa utilizzabile in maniera promiscua la nuova strada che sarebbe destinata solo alle auto e non ai pedoni. Alla luce di ciò interpretando la normativa su manifestazioni pubbliche ed in merito al numero di persone c’è bisogno di una nuova soluzione che è l’apertura esclusivamente pedonale del sottopassaggio del viadotto delle Streghe. Per fare ciò, però, bisogna recintare con barriere di “betafence” (il costo si aggira sui 90.000 euro ed il Comune sta cercando faticosamente di reperire i fondi), il tratto che va appunto dal viadotto delle Streghe a via don Emilio Matarazzo in modo da isolare completamente il settore ospiti per la prevenzione di incidenti e scoraggiare qualsiasi tipo di contatto. Appare evidente che questa questione è emersa in un secondo momento e che al di là della nuova strada costruita in occasione delle Universiadi, la Commissione Vigilanza stava facendo operare ed agire in deroga. 
Indubbiamente tutta questa attenzione fa piacere, alla pari della scrupolosità e del rigore, ma vorrei ricordare a noi stessi che c’è anche una regola non scritta, ma che è quella maggiormente applicata e seguita ovunque: dell’elasticità, della logica, della comprensione e soprattutto del dimensionamento reale delle varie problematiche. Il calcio a Benevento è una passione, uno svago, un mezzo di aggregazione, luno spettacolo e sarebbe bello fare in modo che i cittadini possano usufruirne con meno disagi possibili, la gente non va allo stadio con i fucili. E questi sono gli stessi cittadini che hanno strade comunali, provinciali e statali quasi impraticabili tra frane, dissesti e buche; gli stessi che aspettano mesi e mesi per fare un banale accertamento sanitario pubblico; i cittadini costretti ad emigrare per lavorare; gli stessi che introitano quintali di rifiuti e mi fermo così perché potrei continuare quasi all’infinito per quanto riguarda la lista del mancato rigore… La parola è una sola, basta e soprattutto diamo il giusto peso alle cose evitando di creare ulteriori disagi a questo meritevole popolo, sportivo e non.
 

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