Presentazione del libro di Roberto Costanzo, Pepe: “No all’euroscetticismo, ma basta austerity”

10 giu 2014 302 presentazioneIl sindaco di Benevento, Fausto Pepe, è intervenuto ieri pomeriggio, presso il Teatro De Simone, alla presentazione del volume “Europa No, Europa Sì. Quale unità europea vogliamo”, scritto dall’on.le Roberto Costanzo per Natan edizioni.

All’evento, patrocinato dal Comune di Benevento e coordinato da Agnese Salerno, direttore editoriale di Natan edizioni, sono intervenute le dirigenti scolastiche Teresa Marchese del Liceo Scientifico ‘Rummo’ e Grazia Pedicini del Liceo Scientifico ‘Galilei–Vetrone’, gli studenti Mario Matrangolo, Francesco Monte e Davide Zarrelli che hanno curato la prefazione al libro, ed il prof. Emiliano Brancaccio dell’Università del Sannio che ha scritto la postfazione.

Il volume di Costanzo è una raccolta di scritti elaborati nel corso dei cinque mesi che hanno preceduto la recente elezione del Parlamento Europeo.

Nel corso del suo indirizzo di saluto, il sindaco Pepe ha sottolineato che “la pubblicazione del libro dell’on.le Roberto Costanzo cade in un momento cruciale per l’Italia e per le istituzioni europee. Nei prossimi mesi, infatti, saranno rinnovati i vertici della Commissione, del Consiglio e del Parlamento Europeo ed, inoltre, il 1° luglio prossimo avrà inizio il semestre di presidenza italiana dell’Unione. Si tratta di scadenze molto importanti innanzitutto per tentare d’imprimere una svolta alla politica economica europea e favorire la crescita economica”.

Il primo cittadino ha poi rilevato che le recenti elezioni europee hanno lanciato una serie di avvertimenti che non devono essere sottovalutati, tra cui il più allarmante è sicuramente l’euroscetticismo dilagante. “Come ha giustamente ammonito il presidente della Repubblica – ha dichiarato Pepe – è stato un errore giocare la campagna elettorale sull’antieuropeismo perché ciò ha significato spingere i nostri Paesi in un vicolo cieco. L’atteggiamento più giusto da assumere è quello di un europeismo preoccupato. Dobbiamo essere coscienti della disaffezione al progetto europeo e dei limiti che le sue istituzioni presentano ma nello stesso tempo dobbiamo spingere affinchè i Governi nazionali e le istituzioni di Bruxelles spazzino via le contraddizioni che si sono palesate negli ultimi anni”.

Per ciò che riguarda le politiche di austerity, il sindaco si è detto d’accordo con quanti chiedono una svolta, un cambio di marcia in quanto, come ha anche scritto il prof. Brancaccio nella postfazione al libro, il blocco agli investimenti non ha portato al risanamento dei bilanci, né al ripristino della fiducia e alla ripartenza economica. “Per anni abbiamo assistito a tagli alla spesa pubblica e all’aumento della tassazione che hanno finito per abbattere la produzione, l’occupazione e i redditi. La via d’uscita, ovviamente, non sta nell’invocazione crescente ad uscire dalla zona euro, che sarebbe un pericolo ancora più grave, ma nell’assumere politiche di investimento in grado di rilanciare i consumi e la domanda”.

Infine, un riferimento alla questione della spesa dei fondi europei. Partendo dalla considerazione dell’on.le Costanzo secondo cui non sempre si è agito, sia nelle opere pubbliche che nelle strutture private, con adeguata logica di programmazione, il sindaco Pepe ha notato che la città di Benevento ha saputo distinguersi, intercettando 42 milioni di euro, attraverso le risorse del Fers, che stanno consentendo di portare avanti un vasto piano di rigenerazione urbana dei quartieri cittadini. “Tale risultato è anche il frutto di un’azione di programmazione e di progettualità che ha portato il Comune di Benevento a guidare il Tavolo delle città medie della Regione Campania”. Ovviamente, per Fausto Pepe, il lavoro non è concluso in quanto si apre la partita della nuova programmazione dei fondi europei. A tale proposito, il primo cittadino ha ribadito la necessità di addivenire ad un piano strategico su base provinciale in quanto la fase della scrittura delle strategie è fondamentale ai fini dello sviluppo futuro del nostro territorio. “Ovviamente non siamo soddisfatti della qualità della spesa e dobbiamo tutti impegnarci perché l’agenda 2014/2020 non sia un’occasione sprecata. Nel libro si ricorda che la Campania, assieme alla Sicilia, è considerata la regione meno virtuosa in quanto la spesa dei finanziamenti assegnati dal 2007 al 2013 non raggiunge il 34%. Un gap non indifferente che, secondo l’on.le Costanzo, si può superare concentrando le risorse e gli interventi su misure a progetti volti a realizzare in primo luogo miglioramenti di carattere strutturale per stimolare la crescita di nuove attività produttive, il consolidamento delle imprese, lo sviluppo del capitale umano, la creazione di nuovi posti di lavoro”.

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