Risposta di Lonardo alla Flaica Cub; presto confronto con sindacati

IMG_1395Condividendo pienamente la legittimità della richiesta della Flaica Cub su una convocazione dei sindacati sul momento attuale di ASIA alla luce delle tue ultime assemblee totalitaria, ho dato mandato al direttore generale di convocare alla prima data utile tutte le sigle sindacali in quanto, considerato il profilo professionale del nuovo management, non si possono escludere, a priori, nuovi futuri assetti societari ben diversi dall’attuale. Quanto alla vetustà del parco automezzi, l’Azienda dal 2007 sta conducendo una battaglia in tal senso chiedendo fondi di investimento per il rinnovamento, soprattutto alla luce dei danni registrati nel post alluvione del 2015. Ricordo solo a me stesso che negli ultimi 4 anni qualcosa si è fatto grazie all’attivo di bilancio e a progetti regionali ed altrettanto si potrebbe fare oggi atteso che anche il bilancio 2016 è caratterizzato in positivo ma l’incertezza sull’esigibilità dei crediti vantati nei confronti del Comune per la spada di Damocle del dissesto induce alla prudenza di rito. E’ noto, inoltre, come taluni mezzi non sono ancora agibili dopo gli eventi del 2015 non avendo l’Azienda usufruito di alcun ristoro dei danni nè dallo Stato, nè dalla Regione, tantomeno dal Socio Unico che anzi ha provveduto a ridurre di circa 1 milione di euro il corrispettivo all’ASIA per il 2017. Tra l’altro all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio avevamo l’indizione di un bando di gara per il noleggio di 6 mezzi, essendo scaduto quello del 2010, ma abbiamo avuto il veto dell’Assessore al Controllo Analogo non ritenendolo attuabile alla luce dell’Ordinaria Amministrazione di cui è investito, nell’attualità, il C.d.A. ( sbagliando a parere dello scrivente perchè la recente giurisprudenza ha di fatto abolito questa dizione nelle Amministrazioni comunque in carica). Comunque la recente approvazione dei CAM, criteri ambientali minimi, cui dovranno adeguarsi le Aziende del settore, obbligheranno di fatto il futuro Amministratore Unico, tra le altre incombenze, a prevedere che il 70% dei mezzi a disposizone debbano essere Euro 5 e Euro 6 ( nell’attualità ce ne sono 5 su 125).

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