Riforma lavoro, Bosco (Uil): “Imprescindibile il valore del contratto a tempo indeterminato”

Fioravante BoscoPer la Uil il disegno di legge delega sul lavoro n. 1428 “è ricco di principi e indirizzi sintetici, scarno di contenuti, risorse e modalità attuative”. Con questa premessa sembra muoversi l’ennesima  “riforma” sul mercato del lavoro, il cui contenuto è stato oggetto ieri delle osservazioni da parte della Uil, in occasione dell’audizione presso la Commissione Lavoro del Senato. Per la Uil riformare nuovamente e complessivamente gli strumenti di sostegno e integrazione al reddito, anche in mancanza di un approfondimento con chi rappresenta gli oltre 4.000.000 di beneficiari, rende difficile comprendere quali saranno i criteri, le modalità e la portata dei principi enunciati, ma non compiutamente espressi per l’attuazione della riforma. La  Delega sulla riforma dei Servizi per il Lavoro e politiche attive, molto ambiziosa, sembra muoversi verso un modello centralista che dovrà, necessariamente, fare di nuovo i conti con le competenze decentrate a livello regionale e, soprattutto, senza risorse aggiuntive, ricordando che in Italia si spende 1/10 della Germania. Resta, inoltre, da comprendere come il governo Renzi intenda procedere rispetto al riordino delle tipologie contrattuali, pur ritenendo necessaria una semplificazione del quadro normativo.

Il leader della Uil sannita, Fioravante Bosco, ritiene che: “Resta imprescindibile il valore del contratto a tempo indeterminato, l’eccezionalità del contratto a termine connesso a esigenze temporanee e flessibili dell’impresa, la forte vocazione formativa dell’apprendistato e un contratto incentivato normativamente che favorisca il consolidamento, nel tempo, del rapporto tra impresa e lavoratore”.

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