‘Resto al Sud’, nuovo strumento agevolativo col quale il Governo incentiva la nuova imprenditorialità

 

IMG_1657‘Resto al Sud’ è un nuovo strumento agevolativo di prossima uscita, pubblicato sulla GU n° 141 del 20 giugno scorso.’Resto al Sud’ intende promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a favore dell’autoimprenditorialità.

Nello specifico, i beneficiari del finanziamento sono imprese già costituite al momento della presentazione, ovvero soggetti proponenti che si impegnano a costituirsi entro 60 giorni dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria. Le forme giuridiche ammesse sono tanto le impresa individuale quanto le società, incluse le cooperative.

Ciascun richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 40 mila euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti, o che intendano costituirsi in forma societaria, incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 40 mila euro per ciascun socio, che presenti ovviamente i requisiti sopra descritti, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200 mila euro.

I finanziamenti sono articolati in tal modo:
a) 35 per cento come contributo a fondo perduto;
b) 65 per cento sotto forma di prestito a tasso zero. Tale prestito va rimborsato in 8 anni, di cui i primi 2 anni di pre-ammortamento.

Sono finanziate le attività imprenditoriali relative alla produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria, ovvero relativi alla fornitura di servizi. Le stesse agevolazioni sono previste anche per le imprese agricole.
Sono escluse, invece, le attività libero professionali e del commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

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