Rapine e violenze a Cerreto, Solopaca e Melizzano: arrestato giovane serbo

NORM-Cerreto-SannitaCARABINIERI – I militari della Compagnia di Cerreto Sannita nella tarda serata di ieri hanno tratto in arresto, a seguito dei primi sviluppi di articolate e complesse indagini, ancora in corso: LAZIC SRDJAN, 24enne, pluripregiudicato di origine serba, alias “Sergio” e sono sulle tracce degli altri complici responsabili nelle ultime settimane di tre rapine a mano armata nella valle telesina: Cerreto Sannita, Melizzano e Solopaca. Le indagini svolte con grande perizia e tempestività hanno permesso, quale primo e importante risultato operativo, in fase di ulteriore e completo sviluppo, di identificare il rapinatore che nonostante la giovanissima età vanta un “curriculum” criminale di tutto rispetto. Lo stesso unitamente ad altre persone, su cui i carabinieri stanno indirizzando le indagini, ha fatto vivere alle vittime inermi momenti di incubo e terrore. Le indagini sono state avviate dai carabinieri del Nucleo Operativo di Cerreto Sannita e della Stazione di Solopaca a seguito di tre rapine consumate precisamente il 13 aprile a Melizzano in danno di una coppia di coniugi del centro, il 16 aprile in zona periferica di Solopaca in danno di un avvocato ed il 24 aprile a Cerreto Sannita in danno di una pensionata 71enne. In tutti e tre i casi il modus operandi dei componenti la banda è sempre stata la stessa: giungevano con un veicolo all’imbrunire nei pressi delle abitazione da colpire ed accertata la presenza di qualcuno all’interno bussavano alla porta o avvicinavano la vittima con la banale scusa di una indicazione stradale. Mentre le vittime ignare fornivano le informazioni richieste venivano affrontate energicamente dai balordi venendo immobilizzati, aggrediti e rapinati di gioielli ed oro; in un caso la vittima è stata legata ad una sedia con fascette e cavi elettrici per impedire di muoversi o chiedere aiuto. In un altro caso per intimorire la vittima hanno estratto una pistola. In una aggressione una vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Subito dopo i rapinatori si dileguavano con potenti auto, quasi sempre di provenienza illecita, mostrando una straordinaria conoscenza del territorio. I militari grazie ad un certosino lavoro di indagini hanno ricostruiti tutti gli episodi delittuosi. Le indagini si sono subito mostrate particolarmente difficili e laboriose in considerazione delle difficoltà del rintraccio del soggetto, che è stato localizzato e catturato dopo numerosi servizi di osservazione in un campo nomadi della periferia di Napoli tra l’altro sprovvisto di documenti proprio per eludere le investigazioni e il rintraccio. Lo stesso risulta essere stato fotosegnalato diverse volte con generalità sempre diverse. Nella tarda serata di ieri i militari della Compagnia di Cerreto Sannita collaborati dai colleghi di Napoli hanno circondato con numerosi uomini e mezzi il campo nomadi di Secondigliano e hanno trovato in una baracca il rapinatore sul quale oltre agli elementi acquisiti nel corso delle indagini tecniche sussisteva anche il concreto pericolo che si desse alla fuga. Accompagnato a Cerreto Sannita i militari hanno notificato un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dal Sost. Proc., Dott. Giovanni TARTAGLIA POLCINI che coordina le complesse ed articolate attività d’indagini. I gravi reati contestati vanno dalla rapina pluriaggravata in concorso al sequestro di persona, lesioni personali, porto abusivo di pistola e violazione di domicilio. Le indagini sono solo all’inizio, i militari stanno eseguendo investigazioni per individuare e catturare anche gli altri complici. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento a disposizione dell’A.G..

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