PROVA D’ORGOGLIO

Con le luci di Natale gradualmente si accende anche il Benevento. Dopo un periodo altalenante la squadra di Bucchi ha inanellato tre ottimi risultati tra campionato e coppa Italia. Prima la vittoria con il Perugia, poi il pareggio di Palermo e infine il passaggio del turno contro il Cittadella che ha consegnato ai giallorossi gli ottavi di finale e la prestigiosa vetrina di San Siro. I problemi non mancano alla Strega, falcidiata dagli infortuni e dunque decimata da assenze pesanti che caratterizzeranno anche il confronto interno con l’Hellas Verona. Già, perché domenica sera il Benevento è atteso da un altro appuntamento da non fallire contro la formazione scaligera di Fabio Grosso, compagine chiamata a recuperare l’eccessivo terreno perduto nella prima parte di campionato. Bucchi ha sperimentato con successo il 3-5-2 a cui lo ha spinto la penuria di atleti a disposizione. Una volta tornato tra gli arruolabili Maggio, hanno alzato bandiera bianca per infortunio Letizia, Viola, Insigne e Improta che si sono uniti ai lungodegenti Costa, Del Pinto e Tuia, solo per citarne alcuni. La margherita perde alcuni dei suoi petali più preziosi e il serio rischio è che il tecnico a gara in corso si ritrovi ad avere ben poche alternative per cambiare le carte in tavola. Di passi in avanti nell’atteggiamento e nella compattezza, comunque, nel giro di due settimane questo Benevento ne ha compiuti diversi. E’ ancora sotto occhi di tutti il gol di Bandinelli che ha steso il Perugia, ma lo sono anche le occasioni sprecate da Coda al ‘Renzo Barbera’ che se concretizzate avrebbero dato la spinta verso la vittoria. Di gol, in quell’occasione, non ne sono arrivati, ma la nota positiva è che non ne sono stati neanche incassati. Subire solo un gol in tre partite per il Benevento è una novità assoluta, vista la permeabilità di una difesa che è già alle soglie dei venti gol al passivo in campionato. Che sia merito del ‘nuovo’ 3-5-2 o di meccanismi di gruppo ce lo dirà solo il tempo, ma intanto c’è da godersi una buona notizia: il ritorno di Antei, sceso in campo contro il Cittadella ma ancora non al top per sua stessa ammissione. Il rientro del centrale è una nota lietissima sul profilo dell’infermeria ma anche dal punto di vista umano. Lo ‘sciagurato’ difensore romano, infortunatosi un anno fa gravemente a Udine, sembra vedere finalmente la luce in fondo al tunnel. L’augurio più speciale di tutti va senz’altro a lui, che l’infermeria l’ha abbandonata dopo mesi di calvario. In attesa che la lascino anche gli altri, non ci resta che cullare il sogno di vedere il Benevento superare a pieni voti un’altra grande prova d’orgoglio.

Francesco Carluccio per Corriere Sannita

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