Prepensionamenti Pubblica amministrazione, nel Sannio sono circa 70

Fioravante BoscoLa Uil di Benevento comunica che il ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Maria Anna Madia, con la circolare n. 4/2014 del 28 aprile 2014 ha dettato le linee da seguire per i cosiddetti “prepensionamenti” nelle Pubbliche amministrazioni interessate da eccedenze di personale. Nella circolare si estende a tutte le pubbliche amministrazioni, regioni ed enti locali compresi, la possibilità di collocare in pensione chi è in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi validi ante riforma Fornero o che li possono conseguire in tempo utile per perfezionare il requisito entro il 31 dicembre 2016. Il prepensionamento, spiegano però le istruzioni ministeriali, è consentito solo nei casi di dichiarazione di soprannumerarietà o di eccedenza e non può mai essere utilizzato come strumento per aggirare i nuovi requisiti della pensione di vecchiaia o anticipata, dettati dalla riforma Monti-Fornero di fine 2011. Si amplia la possibilità di ricorrere al prepensionamento per i dipendenti pubblici in esubero nella propria amministrazione; almeno per il momento però le uscite non potranno essere utilizzate per fare spazio a nuovi assunti più giovani, ma dovranno servire a ridurre stabilmente il personale e generare risparmi di spesa. In questo caso però i prepensionamenti hanno la funzione primaria di garantire una minore spesa per il personale, e d’altra parte eventuali assunzioni, come segnalato dalla Ragioneria generale dello Stato, non avrebbero copertura finanziaria. Il discorso dell’avvicendamento negli uffici pubblici, finalizzato al ringiovanimento del personale, potrà quindi essere affrontato quando diventeranno operativi i nuovi provvedimenti annunciati dalla stessa ministra Madia nell’ambito della riforma della pubblica amministrazione, a partire dall’abolizione dell’istituto del trattenimento in servizio. I requisiti per l’uscita sono quelli in vigore fino al 2011, per i quali era poi previsto un successivo e graduale aggiornamento: per quest’anno sono richiesti 65 anni e 3 mesi (con 20 di contributi) per l’uscita di vecchiaia oppure, per l’anzianità, 40 anni di contributi indipendentemente dall’età, o ancora la quota 97, con un minimo di 61 anni e 3 mesi di età e di 35 anni di contributi.

“Negli enti locali della provincia di Benevento – osserva Fioravante Bosco, segretario generale della Uil sannita – ci dovrebbero essere circa 70 lavoratori interessati al prepensionamento, principalmente appartenenti alle tre comunità montane sannite. Nei prossimi giorni gli enti interessati dovranno inviare all’Inps, gestione dipendenti pubblici, la richiesta di certificazione per collocare a riposo i lavoratori interessati”.

“Finalmente – conclude Bosco – è finita l’attesa che durava dall’inizio del corrente anno e ora i lavoratori potranno ricevere la pensione piuttosto che continuare a tribolare per via dei ritardi che si registrano nel pagamento degli stipendi mensili, a causa dei problemi finanziari di comuni e comunità montane”.

Ulteriori notizie al riguardo potranno essere richieste alla Uil e al Patronato Ital-Uil di Benevento, tel. 0824 – 21743 – 42719.

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