Prendi il Toro per le corna

Il nuovo abito è stato ultimato. Il Benevento lo ha ritirato a Milano, nella Capitale della moda. Qualche modifica rispetto al passato, diversi lustrini, firme d’autore. La Strega non vuole sfigurare alla sua prima apparizione sul tappeto rosso del calcio che conta.

L’inizio, a guardare la classifica, non è stato di quelli esaltanti. I giallorossi avrebbero meritato almeno un punto dal doppio impegno contro Sampdoria e Bologna che ha aperto il loro cammino in massima serie, ma niente. Contro i felsinei il Var ha annullato giustamente il gol di Lucioni, quando il boato del Vigorito al momento della rete del capitano aveva già catapultato tutti verso il sogno di un risultato positivo. Così non è stato e anche in quel frangente la squadra di Baroni ha dovuto accontentarsi dei complimenti per il buon calcio che per gran parte della partita è riuscita a mettere in mostra. Il resto lo dice la classifica, che va sicuramente mossa ma che rappresenta qualcosa da porre in secondo piano, almeno in questa fase di campionato.

Il calendario propone tre gare insidiose in rapida successione: il Torino di Mihajlovic è uscito rinforzato dal mercato estivo e sarà il primo scoglio da arginare.

Poi il derby con il Napoli al San Paolo e il match interno con la Roma contribuiranno a rendere più difficili le cose; impegni proibitivi nei quali un rinnovato Benevento dovrà dare il meglio di sé per provare a ottenere qualcosa in più di semplici,seppur graditi, complimenti. Probabile che contro i granata vedremo una squadra rivoluzionata dai nuovi innesti; Iemmello e Armenteros scalpitano per una maglia da titolare in avanti, dove Coda e Puscas sono ora insidiati da una concorrenza molto agguerrita a cui partecipa anche il giovane Lombardi, prelevato dalla Lazio in prestito.

A centrocampo è arrivato Memushaj a dare man forte a un reparto che nelle prime due uscite è andato in affanno.

Molta curiosità anche per Parigini e Lazaar, provenienti rispettivamente da Torino e Newcastle, mentre in difesa Antei ha preso idealmente il posto di Camporese, trasferitosi a Foggia. Sono solo alcuni dei principali movimenti che il Benevento ha compiuto sul gong di un mercato infuocatosi improvvisamente.

Degli addii eccellenti parleremo all’interno di questo numero, ma il tempo per la nostalgia è già scaduto: c’è un Toro da prendere per le corna.

Francesco Carluccio per corriereSannita

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