Nuove Frecce Bn-Roma, il Pd: “Il sindaco Marino ringrazia Del Basso De Caro, Mastella no”

pdRiguardo i due nuovi Frecciargento che dall’11 giugno scorso sono operativi sulla tratta Roma-Caserta-Benevento, il sindaco di Caserta Carlo Marino ha inteso ringraziare pubblicamente il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto Del Basso De Caro per la grande sensibilità dimostrata nei confronti delle esigenze del territorio. Inutile sottolineare che il primo cittadino del capoluogo di Terra di Lavoro ha colto appieno l’importanza del provvedimento e le ricadute che esso potrà avere sui cittadini viaggiatori, non mancando di sottolineare l’impegno di un membro del governo seppur originario di altra provincia. Chi, invece, assorto com’è nella ricerca di un vicesindaco che gli garantisca sostegno elettorale alle prossime politiche (in barba ai numerosi problemi che attanagliano una città in preda al degrado più totale), non ha espresso una sola parola di gradimento è il sindaco di Benevento Clemente Mastella, che sembra quasi infastidito dalla notizia. Piuttosto che compiacersi per il risultato ottenuto da una provincia intera che per troppo tempo ha sofferto la mancanza di collegamenti con la capitale, Mastella è concentrato sulle faide tra partiti e assessori che rivendicano la poltrona di numero due, dimostrando per l’ennesima volta che il sindacato gli serviva solo per rilanciare le sue quotazioni al di fuori dei confini locali. Non un solo accenno da parte del primo cittadino al nuovo collegamento, il cui primo treno partirà da Benevento alle 5.55, farà sosta a Caserta dopo 35 minuti e arriverà a Roma alle 7.42. L’altro Frecciargento partirà da Roma alle 16.55, fermerà a Caserta alle 18.03 per essere poi a Benevento alle 18.42. Due tratte ideali con orari perfetti per chi dovrà andare e tornare dalla capitale nel giro di una giornata e, soprattutto, per i numerosi pendolari che per raggiungerla sono costretti ad utilizzare mezzi propri, il pullman o arrivare prima a Napoli. Questo significa prodigarsi nell’interesse della propria comunità e testimonia che la politica del fare prevale sempre su quella degli annunci e delle passerelle.

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