MALEDIZIONE!

Alcuni la chiamano Legge di Murphy, altri semplicemente sfortuna. Sta di fatto che quando al Benevento sembra essere ormai capitata qualsivoglia sventura, ecco che ne viene fuori una nuova di zecca. Non che il gol della sconfitta incassato in pieno recupero mancasse ai giallorossi, memori ancora della rete di Iago Falque che consentì al Toro di imporsi al Vigorito qualche settimana fa, ma episodi come quello di Cagliari fanno ancora più male.

Una squadra in piena difficoltà sia psicologica che di punti aveva bisogno di una svolta, di un risultato che cambiasse un po’ il modo di vedere o anche solo percepire le cose. Ci eravamo illusi che il rigore trasformato da Iemmello potesse essere il giusto deterrente contro fiumi di critiche, parole e discorsi sulle peggiori squadre d’Europa e sui loro risultati da record. Quel gol, quel penalty liberatorio si è invece rivelato un bluff. Prima ci aveva pensato il Var a tenere tutti con il fiato sospeso, poi quando Irrati ha indicato definitivamente il dischetto, e dunque la rete si è gonfiata, ci si era sciolti nell’abbraccio più bello. Un abbraccio che per intensità sembrava valere uno scudetto o una salvezza ma che invece valeva “solo” un punto, obiettivo da considerare in questo momento storico per la Strega. E’ bastato rimettere la palla al centro e far giocare l’ultima azione al Cagliari per capire che non doveva andare così anche stavolta. Un gran gol di Pavoletti, uno dei pochi negli ultimi tempi a firma dell’attaccante di proprietà del Napoli, ha fatto urlare alla “maledizione”, spento ogni speranza e rimandato alla prossima volta le ambizioni di De Zerbi, nuovo allenatore di un Benevento sempre più giù.

E a proposito, tra le cose cambiate dallo scorso numero di Giallorossi News a quello che avete tra le mani figura anche la guida tecnica. Baroni ha fatto le valigie insieme al suo staff e al direttore sportivo Salvatore Di Somma, artefici del miracolo compiuto lo scorso anno insieme al presidente Oreste Vigorito. La piazza ha tributato al tecnico un forte ringraziamento, pur consapevole che cambiare, in questo momento fosse forse una scelta necessaria. Certo, immaginando per assurdo che qualcuno sia partito per un viaggio nella galassia il 30 aprile 2016, tornando adesso nel Sannio – a distanza di meno di venti mesi – avrebbe serie difficoltà a credere in ciò che vede.

De Zerbi e Iemmello, all’epoca pilastri del Foggia che contese la B alla squadra di Auteri, sono ora in missione proprio a Benevento. Non si commetta lo sciocco errore di evitare di sostenerli a causa di episodi legati al passato. Solo restando uniti si può salvare il Benevento. Sì, salvare. Nel vero senso della parola. Mancano 28 giornate alla fine e i punti che separano la Strega dalla quart’ultima sono soltanto sei.

Va bene anche essere realisti, ma mollare a sette mesi dalla fine del campionato è da tutti fuorché da sanniti.

Francesco Carluccio per Corriere Sannita

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