Intervista con il pittore lituano Semeska e tutti gli appuntamenti dell’Estate a San Marco dei Cavoti

Altro interessante appuntamento per grandi e piccini con l’arte al Modern, Museo della pubblicità e del packaging, di San Marco dei Cavoti. Sabato 4 agosto, infatti, si è svolto un apprezzatissimo evento in cui la musica di Davide Gagliarde, Giuseppe Costantini ed Antonella Beatrice si è intrecciata all’arte del lituano Valdemaras Semeska. Il pittore, già noto ed apprezzato nel Sannio, ha così parlato dell’avvocato sua arte in una breve intervista: “Io dipingo essenza (idea) e le dono forma e dimensioni, secondo la antica tradizione romano-europea, non appiattendo e non sopraffacendo la superfice della tela. Questa tradizione artistica offre una visione sulla realtà, uno dei fondamentali elementi dell’arte. lo non sto puntando a una forma precisa, ma cerco la sensazione della realtà, la realtà della realtà, senza la quale la pittura si riduce semplicemente a delle decorazioni”.

Alla domanda circa le forme eccellenti o rappresentazioni disordinate della realtà che spesso popolano i suoi quadri, il lituano ha detto: “La forma dipende sempre dal contenuto, e il contenuto dipende dall’essenza che in realtà è difficilmente tangibile, come mezzo sconosciuto nel mondo reale; vale a dire che anche quando si comprende il contenuto, c’è ancora qualcosa di sfaccettato e soggetto ad interpretazione in modo diverso.

Lei parla di essenza, di idea, contenuto. A quali essenze si ispira? “L’idea dipende dalla natura dell’autore, dalla personalità, dall’educazione, dal temperamento, da ciò che viene dato e da ciò che viene acquisito. Questo è esattamente ciò che determina la diversità nelle opere d’arte. Una moltitudine di idee provenienti da una realtà che non possiamo influenzare, io le trasferisco sulla superficie dell’opera in forma di immagini”.

Lei è Lituano. E come autore pensa di dover commentare le sue opere? “Se consideriamo l’arte come una lingua, un certo sistema di segni sviluppato dall’autore, allora dico che è necessario parlare chiaramente e brevemente e, in generale, se non si ha nulla da dire, è meglio tacere. Un linguaggio incomprensibile non ha senso e l’autore parla al vento. La mia lingua può essere compresa da tutti, ma non tutti comprendono i miei pensieri, io parlo a coloro che mi assomigliano. Al di fuori della mia cognizione resta sempre ciò che chiamo , parte sconosciuta dell’essenza”, e ciò che ne rimane nell’opera, appare come molteplicità e ambiguità”.

Ricordiamo che gli appuntamenti con l’Estate a San Marco dei Cavoti sono ancora tanti: in questo weekend, appuntamento con la Festa dei Carri; il 14 agoto la Festa continua con la Notte Bianca e, dall’8 al 10 settembre, sarà la volta della tradizionale Festa di San Diodoro con la celebre ‘passiata’ tra il borgo e la natura di questo fiore all’occhiello del Fortore.

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