Inps, stop ai voucher per servizi di Baby Setting. Uil: “Bisogna sostenere le politiche familiari”

La Uil Avellino/Benevento rende noto che l’INPS ha comunicato che dal 1° gennaio 2019 non è più possibile presentare domanda per accedere al contributo che consisteva nella possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, in alternativa al congedo parentale e al termine del congedo di maternità, ed entro gli 11 mesi successivi, un voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting oppure un contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo
di 6 mesi. Questa misura era stata introdotta in via sperimentale con la legge n. 92/2012, per il triennio 2013-2015, e prorogata per l’anno 2016 dove veniva estesa n. 208, anche alle lavoratrici autonome. Successivamente, la legge di bilancio 2017 ha prorogato la misura per il biennio 2017-2018, precisando il limite di spesa del beneficio per le lavoratrici dipendenti e iscritte alla Gestione Separata di 40 milioni di euro per ogni anno, e per le lavoratrici autonome e imprenditrici di 10 milioni di euro per ogni anno. Con la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di bilancio 2019), il contributo non è stato prorogato per il 2019, ed è stato quindi sospeso. Pur essendo una misura sperimentale, la mancanza di proroga di tale contributo, rappresentava un aiuto, un sostegno per le madri che volevano rientrare presto sul posto di lavoro, e conferma ancora una volta la scarsa attenzione di questo Governo verso le politiche di conciliazione tempi di vita e lavoro. Abbiamo un tasso di natalità che continua drammaticamente a scendere: nel 2017 i nati sono stati 458.151, quasi 120 mila in meno rispetto al 2008.

“Bisogna invertire la rotta – dichiara Fioravante Bosco (Uil Av/Bn) – per scongiurare un collasso della società. Le politiche a sostegno della famiglia non devono essere considerate solo un costo da inserire nelle voci di bilancio, ma rappresentano una risorsa strategica per lo sviluppo dell’intera società”.

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