InFraRossi 2014, il vino trionfa grazie alle sinergie sul territorio

infrarossi-2014Chiude con un bilancio positivo la IV edizione di InFraRossi, rassegna sui vini rossi curata dall’Associazione Cantine Guardiesi Unite, nata con l’intento di favorire la conoscenza dei diversi nettari e, nello stesso tempo, sviluppare un dibattito sugli aspetti dell’intero comparto. Non a caso, un ottimo riscontro lo ha ottenuto la tavola rotonda su “Una Vitivinicoltura sostenibile per un Sannio sostenibile”, dalla quale sono emersi numerosi spunti di riflessione tutti meritevoli di approfondimento.
D’’altronde, uno degli obiettivi di Cantine Guardiesi Unite, è la ricerca e il perseguimento equilibrato dei requisiti della sostenibilità, forti della convinzione che uno sviluppo è sostenibile se è in grado di garantire il soddisfacimento dei bisogni attuali, senza compromettere la possibilità delle generazioni future di far fronte ai loro bisogni, in termini ambientali, sociali ed economici. I territori vitivinicoli di qualità, infatti, pongono al centro la difesa ambientale e naturalistica, la valorizzazione della storia e della cultura locale e il rispetto delle relazionali individuali.
L’’edizione 2014 di InFraRossi ha puntato sulle sinergie del territorio e del mondo del Vino. L’’Arte e la Cultura sono state rappresentate dalla DOMUS MATA (il cui acronimo indica Casa/Museo delle Arti e delle Tradizioni Attive), luogo di grande ’attrazione scelto per l’evento; cui va aggiunta la visione dell’Associazione “RUDe.ri” “rural design per la rigenerazione dei territori”, che ha come scopo dichiarato di attivare buone pratiche, suggerire programmi, mettere in rete esperienze e competenze che permettono alle comunità locali di recuperare la propria ricchezza architettonica e ambientale.
Il sodalizio guardiese, nel registrare l’ennesimo consenso, ringrazia i relatori del convegno: Tommaso Bucci del Comune di Montalcino, Paolo Benvenuti dell’Associazione Città del Vino, Tono Cruz e Giuliana Conte (collettivo artistico italo-spagnolo e autori dell’installazione con sarmenti di vite), Clear Galloway, artista scozzese, i designer italiani Nello Valentino e Roberto Monte, l’architetto Mario Festa presidente dell’associazione “RUDE.ri”, il professor Iain Chambers, direttore del Dipartimento di Studi Culturali dell’Università l’Orientale di Napoli, il cui contributo ha riguardato la “ruralitá critica” ed ai tanti intervenuti al dibattito.
Un particolare ringraziamento va anche a Giovanni Mancini e Caterina Tarantino, proprietari della DOMUS MATA e a Dino Masella che con le sue prelibatezze ha impreziosito la serata ed esaltato i prodotti del territorio sannita. Fondamentale, infine, è stato il contributo della Delegazione Provinciale dell’AIS di Benevento, dell’Associazione Provinciale Cuochi e di Di Cosmo –Net.

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