INDIAVOLATI

Di solito una situazione del genere porta a terminare le parole, a rassegnarsi che “la volta buona” probabilmente è da tutt’altra parte, ma sicuramente non dietro l’angolo. Invece no, non in questo caso. Il Benevento si è posto in una condizione talmente drammatica che quasi vien voglia di credere che non abbia più nulla da perdere. I punti sono rimasti zero, nonostante siano trascorse due settimane dall’ultimo numero di Giallorossi News che titolavamo con uno speranzoso “Sognando la Scalata”.

A battere il Benevento, da quel momento in poi, sono stati anche Sassuolo e Atalanta. Il primo grazie alla palla della disperazione crossata in area e recapitata in rete da Peluso, la seconda con una conclusione da fuori di Cristante, uno degli uomini del momento del calcio italiano. Due sconfitte di misura anticipano dunque un confronto storico contro il Milan che ha anche cambiato allenatore.

Via Vincenzo Montella, è arrivato (dalla Primavera) Gennaro Gattuso. Ecco dunque che l’umore di rossoneri e giallorossi è presto sintetizzato nel titolo che abbiamo deciso di dare a questa edizione del periodico in vostro possesso. Indiavolati perché  distanti dai loro obiettivi stagionali; perché gli episodi non sono girati mai (o quasi) per il verso giusto e perché la frustrazione è evidente almeno quanto l’ironia dei tifosi sanniti all’Atleti Azzurri d’Italia, dove hanno dato spettacolo cantando cori goliardici e strappando l’applauso dei mai generosi tifosi atalantini. Indiavolato soprattutto il Benevento, perché c’è la consapevolezza di non essere una squadra da zero punti. Magari meritatamente ultima, una spanna dietro anche alle altre neopromosse, ma non a tal punto da rimanere a secco per quattordici partite di fila.

Contro il Milan saranno tanti gli spunti per analizzare a fondo una partita che si spera possa riservare qualcosa di nuovo agli amanti della Strega. Abbiamo provato ad approfondirli tutti attraverso le nostre rubriche, ponendo l’accento sul confronto Gattuso-De Zerbi che torna ad un anno e mezzo dall’ultima volta, quando ad esultare fu “Ringhio” per l’approdo in B del suo Pisa.

L’allenatore del Milan, nella sua prima conferenza stampa in rossonero, non ha usato mezzi termini nel presentare l’impegno del Ciro Vigorito: “Per noi sarà una gara da affrontare come se fosse una finale di Coppa del Mondo”. Detto da uno che l’ha vinta regalando un sogno a noi Italiani,  fa un certo effetto. E allora giochiamocela anche noi come tale, sperando, al fischio finale, di non vederlo così felice come nella notte magica di Berlino.

 

Francesco Carluccio per Corriere Sannita

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