Incontro tra Mastella e Catalano, dirigente della Samte. Discussa la morosità nel pagamento dello stoccaggio rifiuti allo Stir

Quest’oggi, a Palazzo Mosti di Benevento, si è tenuto un incontro tra Mastella e il responsabile dell’Avvocatura della Samte, Vincenzo Catalano. Discussa la questione della morosità di alcuni Comuni nel pagamento del costo di conferimento dei rifiuti allo Stir di Casalduni denunciata nelle scorse ore dai vertici della societá. 

Catalano ha evidenziato che le vicende sono diverse da quelle portate all’attenzione dell’opinione pubblica ed ha sottolineato che, in conseguenza di recenti accadimenti, le dichiarazioni non corrispondono alla realtà dei fatti. Il Comune di Benevento, infatti, impugnò davanti al Tar Campania la delibera della Provincia (n.7 del 29/4/16) riguardante la rideterminazione della tariffa riferita all’anno 2016, che aumentava, senza motivo, il costo a carico di tutti comuni da 120,00 euro a 175,00 euro a tonnellata con conseguente aumento delle tariffe a carico dei cittadini.Il Tar Campania accolse il ricorso presentato dal Comune di Benevento e annullò la delibera in questione, reputando ingiustificate le  motivazioni presentate dalla Provincia. Quest’ultima, dunque, presentó ricorso al Consiglio di Stato il quale, con la recente sentenza n. 4292/2018, ha dichiarato estinto il giudizio d’appello a seguito della presentazione, da parte del legale della Provincia, di formale dichiarazione di insussistenza di interesse alla decisione del giudizio. Il Consiglio di Stato nella suddetta sentenza ha anche rilevato come il Tar avesse evidenziato l’assenza di motivazione nell’aumento della tariffa. Conseguentemente la sentenza di annullamento della delibera in questione è passata in giudicato. Il Comune di Benevento applicó le nuove tariffe e dunque, ora, è lui ad essere creditore nei confronti della Samte delle somme illegittimamente pagate.

Le repliche non si sono fatte attendere ed in particolare, l’Amministratore Unico di Samte, Fabio Solano, ha dichiarato quanto segue: “In merito alla posizione debitoria del Comune di Benevento nei confronti di Samte apprendo, con stupore, che dopo una riunione fiume presso Palazzo Mosti sia emersa addirittura una posizione di credito nei confronti di Samte. Al riguardo senza incedere in suggestioni, essendo il tema di grande rilevanza ritengo doveroso fare qualche precisazione:

– il Comune di Benevento deve ancora versare alle Samte srl la somma di € 120.960,00 per i costi di conferimento del mese di dicembre 2017. Al riguardo il Comune con nota del Settore Avvocature a firma del Dirigente Avv. Vincenzo Catalano in data 03.07.2018 ha comunicato agli uffici della Samte che hanno provveduto con determina n. 270 del 03.07.2018 alla relativa liquidazione del mese di dicembre 2017. Difatti, si sostiene ancora nel documento dell’Avvocatura, il Comune stesso non aveva disponibilità sul capitolo specifico quando ha provveduto alla liquidazioni delle differenze 2017 (periodo gennaio – novembre 2017) con determina n. 63 del 01.02.2018;

– Il Comune di Benevento deve versare alla Samte € 1.873.778,12 per maggiorazioni sulla tariffa periodi 2014, 2015, 2016 e 2017: la somma relativa al periodo sino al 31.12.2016 è gestita dall’Organismo di liquidazione (per la procedura di dissesto).

Mi auguro che questi aspetti siano stati chiaramente riportati all’attenzione del Sindaco nella odierna riunione a Palazzo Mosti. Allo stesso tempo e con il massimo rispetto nei confronti del Comune di Benevento evidenzio che le somme precise da versare alla Samte sia per la sorte capitale che per gli interessi moratori maturati nel tempo saranno stabiliti dalla competente Autorità Giudiziaria. Difatti, la Samte, come è ben noto, ha avviato attività di recupero dei suoi crediti con autonome azioni giudiziarie. Qualora il Comune abbia diritto a somme – come appare dalla riunione odierna – sarà ovviamente premura degli uffici della Samte riscontrare. La mia precisazione non vuole fare polemica. Invece voglio riportare in modo asettico dati e fatti: com’è ovvio, in caso di divergenze di opinioni al riguardo, sarà un Giudice a stabilire chi deve cosa a chi”.

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