Notti Magiche

nottiInseguendo un gol. Sono passati solo pochi giorni da quello di Fabio Ceravolo a Vercelli, un’esecuzione dagli undici metri dal sapore di sentenza.

La vetta è ora a meno due per la Strega, attesa da un tour de force mica da ridere. Bari, Novara, Salernitana: tre appuntamenti da vivere col fiato sospeso per proseguire la rincorsa verso il surreale. Ventisette anni fa, sulle note di Giorgio Moroder e aggrappato alle corde vocali di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato, il Bel Paese si apprestava a vivere le sue notti magiche in “un’estate italiana” che l’avrebbe condotto fino alla finalina del San Nicola di Bari con l’Inghilterra. Nell’impianto progettato da Renzo Piano la Strega ha urlato a gran voce lo scorso settembre, un girone orsono. Da lì in poi – come raccontiamo all’interno di questo numero – ha consolidato una posizione di prestigio nel primo campionato di serie B della sua storia.

Ora c’è da capire se la squadra di Baroni è in grado di compiere quel passettino in più che nella sua pochezza segna tuttavia la distanza tra i sogni e la realtà. Per cominciare, la notte magica del Vigorito contro il Bari è un buon banco di prova, contro una squadra costruita ad agosto per la promozione diretta, ma poi smantellata e tirata a nuovo a gennaio con l’obiettivo di ottenere un filotto di vittorie che la risollevassero dal periodo buio derivante dalla  gestione Stellone. Ma se è vero che tanti guardano la luna, lo è altrettanto che non bisogna perdere di vista il dito. Le due posizioni valide per la promozione in A alimentano desideri e appetito, ma alle spalle del quartetto di testa potrebbe formarsi presto un vuoto incolmabile.

Sono sette i punti che separano il Benevento dalla quinta posizione, la prima che costringe le partecipanti ai play off al turno supplementare dei quarti di finale insieme alla sesta, la settima e l’ottava. Quando mancano ancora troppe giornate alla fine può sembrare un dato meramente indicativo, ma va soprattutto ad evidenziare come il campionato stia in realtà già emettendo alcuni dei suoi silenziosi verdetti. E’ per questo che il gol di Ceravolo a Vercelli pesa come un macigno anche sulle spalle di chi insegue, oltre ad avere un sapore intenso e speciale per i tifosi della Strega di stanza al Nord. Loro, dopo tanta attesa, sono riusciti a gioire per una vittoria che al di sopra del Po non era ancora arrivata. E continuano a sognare insieme a chi al Vigorito non se ne perde una. Vogliono viverla così, quest’avventura; senza frontiere e con il cuore in gola…

 

Francesco Carluccio per CorriereSannita

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