Festa dell’Unitá Nazionale e delle Forze Armate, Di Maria ricorda le indicibili sofferenze patite da chi ha lottato per la difesa della patria

La pioggia non ha impedito di celebrare l’Unitá Nazionale e le Forze Armate e così, come di consuetudine, la cerimonia si è svolta questa mattina in piazza Castello a Benevento.

Il Presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria, nella sua allocuzione per il IV Novembre davanti al Monumento ai Caduti, ha invitato tutti i cittadini ad un deferente saluto per quanti sacrificarono la propria vita per la Patria.
Nel Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, il Presidente Di Maria ha ricordato le indicibili sofferenze e il terribile strazio di centinaia di migliaia di vite spazzate via in un conflitto che, tuttavia, segnò la nascita di una coscienza nazionale. Lo testimonia, ha ricordato il Presidente, il viaggio in treno, 3 anni dopo quel 1918, delle spoglie del Milite Ignoto dal fronte di Nord est fino all’Altare della Patria a Roma con milioni di italiani inginocchiati ai lati dei binari per rendere omaggio a tutte le vittime di quel conflitto. Il Presidente Di Maria ha quindi ricordato che l’Italia di oggi deve tutto a quei soldati, provenienti da tutte le contrade del Paese, molti dei quali erano persino inconsapevoli dei motivi per i quali si trovavano in guerra. Per questo Di Maria ha chiesto che tutti si rivolgano con deferenza e rispetto verso il Monumento ai Caduti presente in ogni Comune italiano a ricordo dei concittadini che persero la vita in tutte le Guerre ed ha auspicato che le Scuole vogliano contribuire a rafforzare nelle giovani generazioni la conoscenza dei valori etici e civili raffigurati in questi Monumenti e che costituiscono il cemento dell’Unità nazionale. L’Italia contemporanea, ha quindi dichiarato Di Maria, è oggi impegnata in un nuovo fronte di guerra: quello della salvaguardia delle piccole comunità locali, che rischiano di essere spazzate via dalla desertificazione sociale e dalla denatalità. Troppi giovani emigrano per cercare lavoro all’estero, ha detto Di Maria: il Sannio sta rinunciano a straordinarie potenzialità e capacità di ragazzi e ragazze che sono formati dalla Scuola e dalla Università locali, costituenti pur sempre il fiore all’occhiello del territorio. Le Istituzioni locali, ha detto Di Maria, sono oggi chiamate a combattere con tutte le proprie forze per non disperdere il patrimonio storico e culturale dei piccoli centri e per creare le basi materiali ed immateriali che consentano ai giovani di restare sul territorio. Il Presidente della Provincia di Benevento ha concluso la sua Allocuzione ringraziando le Forze Armate, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, il mondo del Volontariato per quanto fanno tutti giorni e senza clamori mediatici a servizio del proprio Paese.

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