“Facciamo tornare le bici a Benevento”, l’invito di Fragnito contro l’inquinamento

img_1149La nuova ordinanza sindacale, con la quale Clemente Mastella ordina ai beneventani di limitare il riscaldamento delle proprie abitazioni, certifica una situazione di vera emergenza per quanto riguarda il livello dell’inquinamento atmosferico nella città di Benevento.
Purtroppo non è soltanto il riscaldamento domestico ad inquinare l’aria, ma una grossa fetta di responsabilità ce l’ha anche e soprattutto il traffico automobilistico, che è aumentato anche a causa delle politiche anti-bicicletta portate avanti dal Sindaco in questi sei mei. In molti speravano che l’inquinamento si riducesse con l’apertura del Ponte San Nicola ma così non è stato e probabilmente nemmeno questa direttiva di limitare la combustione del pellet riuscirà a prevenire ulteriori sforamenti del PM10.
Serve alla città una seria politica di mobilità sostenibile, incentrata sui veicoli non inquinanti, primo tra tutti la bicicletta, che infatti non inquina e inoltre contribuisce alla riduzione del traffico.
Purtroppo la chiusura del Corso alle biciclette ha determinato una riduzione dell’uso della bici e molti beneventani sono ritornati a prendere l’automobile per recarsi al lavoro o a fare compere. Paradossalmente chi prima andava sul Corso per lavoro in bici adesso è costretto ad andarci in automobile!!!
Oramai sono passati 3 mesi dall’incontro del 27 settembre tra Mastella e i ciclisti beneventani. La sua promessa fu quella di vedersi il mese successivo per definire un piano ciclabile urbano. Noi abbiamo redatto un piano ciclabile, ma Mastella non ha più risposto alle nostre richieste di incontro.
Di fronte alla gravità della situazione, però, il Sindaco non può continuare ad aspettare: solo una seria politica di mobilità sostenibile, basata sull’incentivo all’uso della bicicletta può garantire una riduzione del traffico automobilistico e prevenire l’inquinamento cittadino.
Tra l’altro ricordiamo al Sindaco che nella sua ordinanza ha scritto che il Corso va chiuso alle biciclette “per motivate esigenze di prevenzione dell’inquinamento”, ma la bicicletta non è un veicolo a motore e quindi tale articolo del codice della strada non può essere applicato alle biciclette.
Ci auguriamo che il Sindaco possa accogliere le nostre richieste di collaborare con l’amministrazione per redigere un piano di mobilità sostenibile cittadina, anche alla luce dell’incertezza che regna sul futuro del trasporto pubblico cittadino. Chiediamo di incontrare l’amministrazione ma se non dovessimo ricevere risposte positive neanche stavolta, invitiamo già da adesso le beneventane e i beneventani a darci appuntamento Domenica 15 gennaio alle ore 18 a piazza Orsini (inizio Corso Garibaldi, nei pressi della rastrelliera per le bici) per rilanciare una nuova fase della battaglia contro l’inquinamento e per la libertà ad usare la bicicletta come mezzo di trasporto soprattutto nelle aree riservate alle bici, come è appunto, per legge, il Corso Garibaldi.

Alessio Fragnito, Andrea Maio, don Renato Trapani, Michelangelo Fetto, Adele De Mercurio, Armando Pascucci, Pasquale Mazzone, Michele Chieffo, Maria Masone, Antonio De Capua, Nicola Sguera, Vincenzo Cassero, Francesco Calandro, Nicola Rossi, Francesco Farese, Raffaele Tassella, Antonio Miele, Francesco Calandro, Mario Leone, Angela Del Grosso, Pasquale Pisano e tante altre beneventane e beneventani che usano la bici per “motivate esigenze di prevenzione dell’inquinamento”.

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