Camera di Commercio, Catauro si candida per il dopo Masiello

camera-commercio-beneventoSi è riunita ieri la giunta esecutiva allargata ai presidenti di federazione di categoria di Unimpresa insieme al presidente provinciale Ignazio Catauro per affrontare le problematiche inerenti il rilancio della Camera di Commercio. E’ stata l’occasione per affrontare le problematiche legate ad un periodo di grande complessità e difficoltà in cui la crisi economica, anziché allentare la sua morsa, ha ulteriormente aggravato la situazione delle imprese e delle famiglie. I partecipanti alla giunta hanno convenuto che la candidatura a Presidente della Camera di Commercio di Ignazio Catauro rappresenta la vera novità e la discontinuità del sistema. Il plenum di Unimpresa ha provveduto a predisporre una piattaforma programmatica da sottoporre a tutte le associazioni di categoria ed ai consiglieri camerali per ridefinire le linee strategiche ed affrontare le difficili e complesse sfide, anche in considerazioni delle ridotte risorse pubbliche disponibili. Il sistema economico è da tempo in gravissima difficoltà e le incertezze delle istituzioni europee non hanno facilitato processi di crescita nel vecchio continente. Ancora i segnali di ripresa sono inferiori a quelli che attestano drammaticamente ogni giorno la crisi del sistema economico quali la mortalità delle imprese, indice di disoccupazione, cassa integrazione, calo dei consumi, per focalizzare adeguati azioni che maggiormente possono produrre effetti positivi sul territorio e sul sistema economico quali una forte riduzione della spesa e degli sprechi, nonché individuare nuove forme di sviluppo adatte alla dimensione ed alle caratteristiche delle nostre imprese.

Sono intervenuti nel corso del dibattito Cosimo Callisto, Antonio Tremonte, Libero Sica, Carmine Ricciardi, Giusy Iacchetta, Michele Ieronimo, Antonio Verga.
“Se il sistema creditizio non potrà utilizzare rapidamente le risorse rese disponibili con la manovra della Bce ideata dal Governatore Draghi” commenta il responsabile della federazione credito e finanza Antonio Tremonte “Assisteremo in breve tempo al tracollo economico finanziario di molti settori produttivi del Sannio”.

A nome della giunta di Unimpresa Cosimo Callisto, esprime il suo parere: “Nei prossimi anni le risorse delle Camere di Commercio si ridurranno notevolmente e quindi si rende necessario un più razionale utilizzo. Fin ad oggi la Camera di Commercio di Benevento, anche in presenza di copiose risorse, ha avuto poca attenzione nei confronti delle piccole e medie imprese sul fronte del credito e dell’internazionalizzazione. A tutt’oggi i Confidi ancora non ricevono dal 2013 le risorse a loro destinate per aiutare le piccole e medie imprese ad accedere al credito. La candidatura del presidente provinciale Catauro diventa dirompente sul piano organizzativo e programmatico poiché ribalta vecchi metodi andando nella direzione di utilizzare diversamente, le risorse disponibili per aiutare le imprese sannite. Il primo atto innovativo sarà l’immediato ripristino dell’Enoteca del Sannio, di proprietà camerale e abbandonata da anni, che diverrà così vetrina per i produttori vitivinicoli del Sannio a livello regionale e nazionale”. Conclude Callisto: “Ultima nota di rilievo è quella di destinare risorse ad hoc per la costituzione di start-up ed imprese giovanili innovative”.

A commentare l’esito dell’incontro lo stesso Presidente provinciale di Unimpresa: “Sono grato agli intervenuti per i preziosi suggerimenti, per la qualità delle proposte emerse e li ringrazio per il sostegno espresso alla mia persona”. “Rivendico orgogliosamente” dichiara Ignazio Catauro “Di non aver gravato di un euro, in questi anni, sui bilanci camerali, poiché dal mio insediamento quale consigliere di Unimpresa fin dal 2012, ho rinunciato a tutte le indennità, cosa che ho fatto anche all’Asi nella qualità di rappresentante camerale. Continuerò con questo rigore, e nel caso venissi eletto presidente della Camera, destinerò tutte le mie spettanze per favorire la costituzione di start-up di imprese innovative del territorio, formate prevalentemente da giovani e donne”.

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