Dichiarazione di Fausto Pepe circa il dossier sullo stato di crisi della Sanità campana

Ticket-sanitario“Desidero ringraziare la Cisl per aver approntato e presentato pubblicamente il dossier che documenta lo stato di emergenza e di crisi in cui versa il sistema sanitario della regione Campania. I dati sono eloquenti e ci restituiscono un quadro allarmante della situazione nelle cinque province. La gestione commissariale, attuata dal presidente Caldoro, è stata deleteria e non poteva essere diversamente visto che in cinque anni non è stato capace neppure di nominare un assessore che potesse occuparsi a tempo pieno del mondo sanitario regionale. Si proclama un risanamento finanziario che non c’è perché a pagarlo sono stati i cittadini campani con l’imposizione di ticket assurdi e con tutti i problemi derivanti dalla riduzione drastica di servizi, di personale e di posti letto. Anche le strutture ospedaliere di Benevento hanno conosciuto una stagione di tagli lineari che hanno messo a dura prova il lavoro egregio che quotidianamente medici e personale ausiliario svolgono a servizio della popolazione. La sofferenza riguarda anche le strutture sanitarie private che hanno difficoltà d’ interlocuzione con l’Azienda Sanitaria e con la Regione Campania soprattutto per quanto attiene ai pagamenti arretrati. E’ chiaro che tale situazione non è più sostenibile. Come giustamente hanno osservato i rappresentanti della Cisl, occorre addivenire ad un’inversione di tendenza attraverso la convocazione di un tavolo di confronto per la riorganizzazione del servizio sanitario nelle diverse realtà della Campania, con particolare riferimento al personale ed alle risorse. Da Benevento chiediamo un’attenzione particolare alle aree interne della Campania in quanto i dati della Banca d’Italia hanno certificato che il servizio sanitario è ben al di sotto dei livelli minimi assicurati nel resto del Paese. Il presidente Caldoro convochi allo stesso tavolo gli enti locali, i sindacati e le associazioni di categoria, senza escludere nessuno. Se questo tentativo dovesse fallire non esiteremo ad invocare l’intervento del Governo centrale affinché sia tutelato il diritto alla salute dei cittadini sanniti e campani”.

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