Data Center, il sindaco Pepe chiede con una lettera l’intervento di Renzi

data-centre (1)Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, in una nota indirizzata al capo del Governo Renzi, affronta nuovamente la questione della mancata realizzazione del Data Ceneter fiducioso in un suo interessamento al fine di recuperare l’investimento fatto. La nota è firmata anche dai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil.

“Egregio Presidente, Le scriviamo per comunicarLe il nostro più profondo rammarico per la decisione adottata da Poste Italiane che, in una nota del 19 giugno scorso indirizzata al Comune di Benevento, ha annunciato la impossibilità di realizzare il Data Center, un investimento importante per la città capoluogo e per l’intero territorio sannita. 

Le illustriamo le principali tappe della vicenda per offrirLe un quadro approfondito della situazione e per chiederLe un Suo autorevole e tempestivo intervento presso i vertici di Poste Italiane al fine di recuperare il progetto che potrebbe avere un impatto considerevole in termini occupazionali ed economici per la provincia di Benevento.
Il 22 settembre 2011 Regione Campania, Comune di Benevento e Poste Italiane firmarono la Convenzione per l’acquisto delle aree su cui insediare il nuovo Data Center per il Sud d’Italia. Il progetto di nuova generazione prevedeva la realizzazione della struttura all’interno della zona di sviluppo industriale di Benevento su un’area di circa 50.550 mq, andando così a rappresentare il terzo segmento del sistema di campus nazionali per l’innovazione dopo quelli di Torino e Roma.
L’investimento rispondeva alle strategie aziendali di potenziamento delle infrastrutture di Information e communication technology (Ict) e al rilancio di centri di eccellenza nel Mezzogiorno in grado di dare supporto a percorsi di alta formazione. Secondo l’accordo, i lavori dovevano concludersi entro un triennio dalla firma della Convenzione.
Il Comune di Benevento ha dato corso ai lavori per le infrastrutture al servizio dell’area assegnata impegnando 4 milioni e 900mila euro, investimento che, allo stato, e forse per un lungo periodo, sarà utile per il solo lotto di Poste Italiane. A tale intervento vanno aggiunti 7 milioni relativi al finanziamento di un incubatore d’impresa a cui il Comune di Benevento ha rinunciato per accogliere la richiesta di assegnazione dell’area industriale da parte di Poste Italiane. In occasione dell’assunzione del provvedimento di assegnazione, l’Amministrazione comunale considerò preminente la proposta di Poste Italiane, prevedendo un investimento di 80 milioni sull’opera pubblica finanziata dalla Regione Campania con i fondi strutturali, con la conseguente rinuncia ad infrastrutture a sostegno delle imprese locali. Lo scorso anno il Comune di Benevento ha anche concesso una proroga a Poste Italiane a seguito di un ritardo nella predisposizione del nuovo Piano industriale dell’Azienda.
Nonostante la massima collaborazione e professionalità offerte in questi anni, Poste Italiane ha comunicato la decisione di non confermare l’investimento che prevedeva 200 assunzioni, di cui 80% sarebbero stati giovani laureati provenienti dall’Università del Sannio. Lo scorso 23 giugno, grazie all’interessamento del sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, l’intera vicenda è stata affrontata nel corso di una riunione presso il Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del sottosegretario Antonello Giacomelli, del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e del sindaco di Benevento Fausto Pepe. Doveva essere un incontro chiarificatore delle motivazioni che hanno portato Poste Italiane a prendere l’infelice decisione. Purtroppo l’assenza dell’amministratore delegato o di un suo autorevole delegato non ha consentito di esplicitare le posizioni in campo anche se abbiamo accolto favorevolmente l’interessamento da parte del Ministero e della Regione Campania.
Conoscendo la Sua spiccata sensibilità per i temi legati al lavoro e allo sviluppo del Sud del nostro Paese, Le chiediamo quindi un Suo personale ed autorevole intervento presso i vertici di Poste Italiane affinchè il Governo chiarisca definitivamente quali sono le reali possibilità perché l’investimento venga confermato dopo i numerosi e faticosi atti compiuti dall’Amministrazione Comunale con il consenso delle forse sindacali ed economiche del territorio.
Oltre alle positive ripercussioni economiche, la realizzazione del Data Center rappresenterebbe un riconoscimento importante per il territorio sannita che si è già dimostrato capace di attirare grandi investimenti grazie alle qualità dell’intero sistema economico produttivo ed istituzionale. La sicurezza, la qualità ambientale, i riconoscimenti internazionali, come il recente inserimento nel patrimonio mondiale dell’Unesco del complesso monumentale di Santa Sofia, rendono la città di Benevento un’area assolutamente sostenibile per gli insediamenti produttivi.
Siamo certi che il Suo interessamento si rivelerà fecondo di utili risvolti nell’interesse della città di Benevento, della provincia sannita e dell’intero Mezzogiorno“.

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