Contributo a fondo perduto per imprese agricole, edili e lapidee che intendono investire per migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

contributi per aziendeA soli pochi mesi dalla chiusura del bando annuale ISI 2013, l’Istituto stanzia altri 30 milioni di euro questa volta, però, a valere sul Fondo Fipit. La dotazione finanziaria destinata alle imprese campane è di circa 2,862 milioni di euro, a sua volta ulteriormente divisa tra 3 settori. La parte del leone la fa l’agricoltura a cui spettano circa 1,537 milioni di euro. A seguire il settore delle costruzioni, con circa 893 mila euro. Infine il lapideo con circa 432 mila euro.

Il fondo, questa volta, è dedicato esclusivamente a finanziare progetti, da un minimo di 1.000,00 euro ad un massimo di 50 mila euro, presentati dalle MPMI appartenenti al settore agricolo, edile e della estrazione e lavorazione dei materiali lapidei che intendono investire in progetti di innovazione tecnologica mirati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il contributo riconosciuto, in conto capitale, è erogato fino ad una misura massima corrispondente al 65% dei costi, al netto dell’ Iva, sostenuti e documentati per la realizzazione del progetto.

In merito all’agricoltura, il finanziamento è concesso per interventi di adeguamento di un solo trattore, agricolo o forestale, di proprietà della azienda proponente operante con codice Ateco 2007 “01” o “02”.

Oggetto degli interventi ammissibili riguarda l’acquisto di una struttura di protezione in caso di capovolgimento del trattore, del sedile del conducente predisposto con punti di ancoraggio per la cintura di sicurezza, l’installazione di un dispositivo che renda impossibile avviare il motore del trattore se tale operazione provoca un suo spostamento incontrollato. Infine finanzia la protezione di elementi mobili come le cinture di sicurezza.

Nel caso la richiesta venga avanzata da un’impresa edile, invece, il finanziamento è concesso per l’acquisto di macchine i cui requisiti tecnici consentano di ridurre i rischi connessi alla movimentazione manuale dei carichi e/o di caduta dall’alto nei cantieri temporanei e mobili.

Infine, nel caso delle aziende operanti nel settore lapideo, il finanziamento è concesso per interventi che comportano un miglioramento delle condizioni di lavoro nelle attività di estrazione e lavorazione dei materiali lapidei, con particolare riferimento ai rischi connessi all’esposizione a rumore e/o a polveri ed alla movimentazione manuale dei carichi. Quindi sono finanziabili l’acquisto di macchine fisse o mobili per aspirazione di polveri o per bagnatura/umidificazione; l’acquisto di accessori di sollevamento a ventosa alimentati elettricamente o ad aria compressa; l’acquisto di macchine per l’estrazione di materiali lapidei o per la lavorazione di blocchi, lastre o inerti, con contestuale rottamazione di analoghe macchine non marcate CE. La domanda può essere presentata per il finanziamento di più interventi fino a un massimo di 3.

La domanda di finanziamento va presentata, in via telematica, a partire dal 3 novembre 2014 fino alle ore 18,00 del 3 dicembre 2014.”

Lascia un commento