Cavi sotto la pista, il Tar dice no a Terna. Confermato lo stop dei lavori a Pantano

Foto di Altrabenevento

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Davide ha vinto contro Golia. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di Terna contro l’ordinanza di sospensione dei lavori firmata dal sindaco di Benevento Fausto Pepe, nata da un dossier presentato dall’associazione Altrabenevento. Dopo una lunga udienza, con la presenza dell’avvocato del Comune Eugenio Carbone, il Tribunale ha ritenuto fondate le motivazioni con cui l’amministrazione ha deciso di fermare lo scavo per l’attraversamento del cavidotto, a pochi centimetri di profondità, lungo un lato della pista ciclopedonale di contrada Pantano. Una zona frequentata da famiglie, anziani e bambini che sostano e giocano in un’area votata al tempo libero.

Il Tar ha rinviato l’analisi del merito a novembre, ma nel frattempo ha posto una pietra che rischia di essere un precedente unico in Italia. Al Comune di Benevento, infatti, è stato chiesto di produrre per la nuova udienza una relazione sullo stato dei luoghi, avanzando finanche una proposta alternativa. Questo apre uno scenario totalmente nuovo, che potrebbe finire per mettere in discussione anche il passaggio dell’elettrodotto a 380 kv in luoghi sensibili, come in prossimità di scuole e abitazioni. Una cosa è certa, questa vicenda mette in discussione la macchina da guerra di Terna, che sta portando avanti senza troppi complimenti la cosiddetta “autostrada elettrica”. Un’opera resa necessaria dall’enorme aumento di produzione elettrica lungo l’appennino meridionale, dovuta all’espansione senza freni delle pale eoliche e alle centrali in progettazione (come quella idroelettrica presso l’invaso di Campolattaro).

Quanto al merito del caso Pantano, l’associazione Altrabenevento – con una nota firmata da Alessandra Sandrucci e Vincenzo Fioretti il 10 febbraio scorso – aveva denunciato i lavori eseguiti dalla Terna sulla pista ciclopedonale di Pantano/Vitulano per la realizzazione di tre elettrodotti interrati, chiedendone la sospensione. “È emerso dal progetto esecutivo – scriveva Altrabenevento – depositato presso il Comune di Benevento, che i valori dei campi elettromagnetici prodotti dal passaggio della corrente nei cavidotti collocati sulla pista sono notevolmente superiori (97,7 microTesla) a quelli previsti dalle norme vigenti, in relazione alle aree gioco per l’infanzia (3 microTesla)”. Altrabenevento aveva segnalato anche che il progetto esecutivo depositato non è conforme alle opere autorizzate dal Ministero dello Sviluppo Economico e quindi che il progetto attuale è privo di autorizzazione: la Terna spa intende infatti realizzare un elettrodotto interrato a doppia terna di conduttori, mentre l’autorizzazione si riferisce ad una singola terna, con conseguente innalzamento dei campi elettromagnetici.

Anche le opere eseguite prima della sospensione dei lavori disposta dal Sindaco risulterebbero difformi dal progetto esecutivo, di cui non si evince l’autorizzazione. Lo scavo effettuato risulta infatti a profondità notevolmente inferiore a quella prevista e ciò determina conseguentemente un ulteriore innalzamento dei campi elettromagnetici, mentre lo stesso tracciato del cavidotto non corrisponde in più parti a quello progettuale. Sussistono, pertanto, fondati ulteriori motivi non solo per la sospensione dei lavori ma soprattutto per un riesame completo del progetto esecutivo di tutto il sistema autorizzato dal Ministero, soprattutto in relazione ai valori dei campi elettromagnetici.

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