Benevento servizi sociali, l’assessore si è rifiutata di seguire le indicazioni di partito

Il gruppo di Forza Italia ammette di aver chiesto la testa dell’assessore Maio perché lei non ha rispettato le indicazioni di partito che però rimangono misteriose. Intanto riapre l’ex conigliera per ospitare i migranti a San Chirico.

Da diversi mesi i consiglieri di Forza Italia chiedono al sindaco di revocare l’incarico all’assessore ai Servizi Sociali, Patrizia Maio per motivi ignoti. Finora si sono limitati a dire che “non c’è dialogo” ma ieri il capogruppo Antonio Capuano dopo aver accusato Altrabenevento di aver organizzato la “macchina del fango” solo perché abbiamo chiesto spiegazioni trattandosi di incarichi pubblici per gestire servizi ai cittadini, ha dichiarato a mezzo stampa che la Maio si è rifiutata di seguire le indicazioni politiche del partito.
Non fa riferimento a nessun fatto preciso, ma sicuramente Capuano che è consigliere di lungo corso abituato a districarsi tra i misteri del Palazzo, appena avrà recuperato un po’ di serenità, spiegherà pubblicamente che cosa l’assessore Maio non ha voluto fare oppure che cosa ha fatto che lui non ha gradito.
Intanto, apprendiamo che proprio il Settore Servizi Sociali ha deciso (Determina n. 276 del 4/5/2018) di affidare alla Cooperativa Sociale ESCULAPIO di Marano (provincia di Napoli) il Progetto SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) per il costo di circa un Milione di euro (€ 987.836,00) da alloggiare nella struttura di contrada San Chirico, già utilizzata per ospitare migranti e poi oggetto di sequestro giudiziario.
Il caso determinò diverse polemiche, anche per gli articoli della stampa nazionale, perché l’edificio fu costruito negli anni ’80 per allevamento e macellazione di conigli ed è stato utilizzato fino agli inizi del 2017 per ospitare i migranti senza il rilascio del necessario condono edilizio. Il proprietario, l’imprenditore Mario De Minico, ha poi ottenuto il Permesso Edilizio a seguito del pagamento di una parte degli oneri richiesti dall’ex coordinatore dello Sportello Unico per l’Edilizia, Luigi Panella, prima del suo trasferimento a novembre 2016.
Gli uffici comunali devono adesso valutare se la struttura, presa in fitto dalla cooperativa sociale di Marano, è idonea a ospitare i richiedenti asilo.

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