Assemblea dei Presidenti delle Province italiane; le criticità dell’Ente illustrate al Presidente Mattarella

rocca_bnUna delegazione dell’Unione delle Province d’Italia, guidata dal Presidente Achille Variati, sarà ricevuta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E’ questo il risultato più significativo raggiunto dall’Assemblea dei Presidenti di tutte le Province italiane tenutasi oggi a Roma. I lavori, a cui ha partecipato per quella sannita il Segretario generale Franco Nardone in rappresentanza del Presidente Ricci, hanno messo in luce la drammatica situazione in cui versano questi Enti, impossibilitati ormai anche a redigere un Bilancio di previsione per l’anno in corso. A causa della legislazione vigente che continua a dirottare risorse dalla periferia allo Stato centrale per risanarne il debito, anche le Province potenzialmente sane, come quella sannita, sono ormai in dissesto. Da qui la richiesta pressante, subito accolta, di un incontro con la massima Autorità dello Stato. “Faremo appello a Mattarella, garante della Costituzione, perchè sia permesso alle Province di assicurare stessi diritti e dignità a tutti i cittadini”. Mentre allo Stato va il 97% delle entrate che sono invece spettanti alle Province, alle stesse viene ormai negata la possibilità stessa di intervenire per finanziare la manutenzione delle strade e scuole.

“E’ una situazione assurda – ha dichiarato Nardone  – la Provincia di Benevento, per non dichiarare fallimento, ha dovuto proprio oggi assumere un provvedimento che azzera ogni possibilità di investimento per i prossimi due anni”. Si prospettano tempi bui per le autonomie locali: per la prima volta nella storia repubblicana le Province non potranno approvare un Bilancio con conseguenze devastanti per i territori. L’Assemblea dei Presidenti ha avanzato dunque la richiesta al Governo dell’approvazione immediata di un Decreto legge affinché siano finanziati nuovamente programma di investimenti pubblici sul territorio dopo tre anni di fermo che hanno messo in ginocchio le economie locali incidendo sulla sicurezza dei cittadini. Le Province hanno chiesto la possibilità di avere nuovamente a disposizione quadri professionali per poter gestire il patrimonio di strade e scuole loro affidato. Ai lavori dell’Assemblea hanno preso parte numerosi esponenti politici e i rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Comuni.

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