Alla Rocca riunione dei presidenti Province di Campania, Basilicata e Molise

IMG_1413Il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci ha preso parte stamani all’Assemblea degli eletti della Campania, Basilicata e Molise svoltasi presso la sede della Provincia di Avellino con la partecipazione del presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Achille Variati.

All’incontro sono intervenuti Carlo Riva Vercellotti, vice-presidente dell’Upi e presidente della Provincia di Vercelli; i presidenti delle Province: Lorenzo Coia, di Isernia; di Campobasso, Antonio Battista; di Foggia, Francesco Miglio; di Potenza e presidente dell’Upi Basilicata Nicola Valluzzi. Nel suo intervento Ricci ha concordato pienamente sulla posizione dell’Upi finalizzata a riportare in condizioni di operatività piena le Province provvedendo a riarmonizzare il quadro legislativo ed ordinamentale alla volontà popolare sancita dall’esito referendario del 4 dicembre. Ricci ha ribadito che occorre un Decreto Legge per consentire l’approvazione dei bilanci da parte delle Province e, di conseguenza, riprendere la erogazione dei servizi essenziali per i cittadini, e cioè la viabilità e l’istruzione. “Occorre che lo Stato – ha aggiunto Ricci – restituisca autonomia finanziaria alle Province. Come ha attestato la Corte dei Conti, il prelievo forzoso loro imposto è irragionevole. E’ impossibile nelle condizioni attuali continuare il nostro lavoro. Alla fine sono i cittadini che pagheranno un prezzo insostenibile per questa situazione”. Nel documento finale è stata pienamente condivisa e sottoscritta l’affermazione del Presidente dell’Upi che stigmatizza il comportamento dello Stato centrale in merito agli introiti della tassazione.
“Le tasse che i cittadini pagano per i servizi dei territori – aveva spiegato Variati – vengono presi dallo Stato centrale ed usati per altri scopi. Se guardiamo i dati – ha detto Variati – in media oltre l’80% delle tasse provinciali dei cittadini di Campania, Basilicata e Molise, non resta sui territori”. Variati aveva così concluso: “Non viene usata questa massa di denaro per lo scopo che stabilisce la Costituzione all’articolo 119 e cioé finanziare i servizi delle Province”.

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