Alla Basilica della Madonna delle Grazie convegno su San Bonaventura

Ricorre quest’anno l’ottavo centenario della nascita di san Bonaventura da Bagnoregio, autorevole protagonista della Famiglia Francescana, «uomo di azione e di contemplazione, di profonda pietà e di prudenza nel governo» (Benedetto XVI).
Nel 1257 venne eletto Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori: i diciassette anni del suo governo influirono in modo così determinante, da essere definito “secondo fondatore dell’Ordine”. Tra le opere da lui scritte, oltre a quelle di carattere teologico e mistico, si deve ricordare la Leggenda maggiore, ovvero la biografia “ufficiale” di san Francesco.
Per approfondirne la conoscenza e riflettere sull’attualità del suo pensiero, la Provincia dei Frati Minori “S. Maria delle Grazie” del Sannio e dell’Irpinia insieme all’Arcidiocesi di Benevento ha organizzato il Convegno di studi dal tema «San Bonaventura, l’intelligenza dell’amore», che si terrà il 29 e 30 novembre 2017, presso il Seminario Arcivescovile del capoluogo sannita.
Mercoledì 29 novembre alle ore 15.30 il Convegno avrà inizio con i saluti e l’introduzione ai lavori da parte di Fr. Antonio Tremigliozzi, Ministro provinciale dei Frati Minori del Sannio e dell’Irpinia. Con la moderazione a cura del Prof. Giovanni Liccardo, Prefetto dello Studio teologico “S. Maria delle Grazie “di Benevento, seguiranno gli interventi del Prof. Mario Iadanza dell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli (S. Bonaventura e il suo tempo) e di S. Ecc. Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento (Da Francesco a Bonaventura).
Dopo il break, alle ore 18.00 i lavori proseguiranno con la relazione del Prof. Pietro Maranesi ofmcap, dell’Istituto Teologico di Assisi (L’unità del sapere cristiano. La “via mediana” nel pensiero di Bonaventura).
I lavori riprenderanno all’indomani, giovedì 30 novembre alle ore 15.30 con la moderazione a cura del Prof. Leonardo Lepore, Pro-Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Giuseppe Moscati” di Benevento.
Saranno presentate le relazioni del Prof. Michele Tartaglia dell’Istituto di Scienze Religiose di Benevento (Christus unus omnium magister. L’ermeneutica biblica medievale), del Prof. Stefano Recchia ofm, della Pontificia Università Antonianum di Roma (S. Bonaventura scrittore) e, dopo il break, del Prof. Edoardo Scognamiglio ofmconv della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli – Sezione “San Tommaso d’Aquino”(S. Bonaventura: attualità di un pensiero).
«Qual è l’immagine di san Francesco che emerge dal cuore e dalla penna del suo figlio devoto e successore, san Bonaventura? Il punto essenziale: Francesco è un alter Christus, un uomo che ha cercato appassionatamente Cristo. Nell’amore che spinge all’imitazione, egli si è conformato interamente a Lui. Bonaventura additava questo ideale vivo a tutti i seguaci di Francesco. Questo ideale, è valido per ogni cristiano, ieri, oggi, sempre» (Benedetto XVI).
Questo appuntamento, aperto a tutti, vuole essere un’occasione per attingere all’esperienza spirituale e culturale di un grande teologo, figlio di San Francesco d’Assisi.

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