Al Bibliofilo di San Giorgio del Sannio incontro con l’autore Antonio Mocciola

Domani, mercoledì 4 ottobre, il circolo Arci Gli amici del Bibliofilo (piazza Immacolata 4), in collaborazione con l’Associazione WAND per i diritti LGBT+, ospiterà Antonio Mocciola, autore del libro fotografico “Addosso – le parole dell’omofobia”.
Mocciola fa tappa a San Giorgio, dopo aver presentato il suo libro a Napoli e in altre città d’Italia, per un incontro mirato non solo a raccontare il lavoro fatto, ma anche ad aprire una discussione interessante sul tema, come mai accaduto prima a San Giorgio del Sannio.

L’aperitivo letterario partirà alle ore 19.00, per poi lasciar spazio ad una live performance di body painting alle 21.00 in cui il gesto creativo che Mocciola ci mostra nel suo libro si materializzerà davanti ai presenti in un mix provocatorio di musica, arte e corpo. A seguire l’incontro con l’autore.

Il progetto fotografico realizzato da Antonio Mocciola è un gesto d’impatto sociale, ancor prima di divenire carta stampata, per l’idea che c’è dietro e per la scelta dei corpi che la incarneranno. Uomini e donne di diversi orientamenti e identità, esseri umani la cui fisicità è temuta, stigmatizzata, combattuta, nascosta. Posano in piena pagina, nudi come tele bianche, ma “sporcati” dall’odio e dall’ignoranza. Sui loro toraci, sulle loro gambe, sulle schiene campeggiano le frasi di politici, uomini di chiesa, personaggi dello spettacolo, istituzioni: le frasi citate esprimono l’omofobia e la transfobia in ogni suo aspetto. L’odio, il disgusto, la pietà, l’insofferenza, la violenza gridano dai corpi inermi dei soggetti rappresentati, li macchiano, colano sulle loro pelli. Con questo progetto Mocciola ha voluto rappresentare visivamente l’impatto che le parole di odio hanno sulle vite di migliaia di cittadini, ma ciò che ancor di più emerge dal suo libro sono i volti e i corpi di questi cittadini, la loro esistenza concreta. L’oggetto dell’odio si prende tutta la pagina, in piedi o in ginocchio, di spalle o di profilo, vero e concreto, non più un nemico vago contro cui lanciare anatemi, ma un corpo vivo.

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