Accorpamento personale ospedaliero Rummo e Sant’Agata, i chiarimenti della Regione

In merito all’accorpamento degli ospedali “Rummo” e “Sant’Agata De’ Goti, la Direzione Salute della Regione Campania e l’Azienda ospedaliera precisano quanto segue:
Ad oggi, il Ministero della Salute, nel formulare pareri su vari atti programmatici della Regione, si è espresso sul Decreto del Commissario ad acta n°8, non muovendo alcun rilievo e, in tal modo, validandolo.
Di fatto, pertanto, nelle more della definitiva approvazione dell’atto aziendale da parte della Regione, è stato mantenuto in funzione il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero “Sant’Alfonso”; l’unificazione con il “Rummo”, tra l’altro, ne potenzia, anche in prospettiva, le opportunità di risposta nell’ambito dell’urgenza/emergenza.
Far parte di un’unica Azienda, infatti, consente al Pronto Soccorso del Sant’Alfonso di mettere a disposizione dei pazienti che vi accedono le specialità presenti nel DEA di II livello del Rummo senza dover ricorrere al circuito regionale (o in alcuni casi extra-regionale) del 118 a cui verrebbero demandati i trasferimenti secondari.
In quest’ottica di unificazione, inoltre, non vi è alcuna perdita né di posti letto del Rummo né di specialità del Sant’Alfonso che, insieme, offrono a Benevento e Provincia più posti letto e più opportunità di salute (non ultimo, in tal senso, il Polo Oncologico).
All’indomani dell’insediamento del management, il Rummo ha dovuto fronteggiare una grave carenza di organico, consolidata negli anni.
Prima tra tutte, la carenza degli amministrativi che, nel tempo, ha creato non poche difficoltà anche nell’espletamento delle necessarie procedure concorsuali per il reclutamento, sicuramente di molti primari, ma soprattutto del personale che lavora in prima linea offrendo assistenza ai cittadini del Sannio.
Dunque, si è scelto di ragionare per necessità e priorità privilegiando (in una prima fase) gli operatori rispetto ai primari e ciò grazie anche al supporto di tutti i facenti funzione che, con spirito di responsabilità e dedizione (sebbene in attesa di concorso non dal 2016 ma da molti anni) hanno continuato a prestare la propria attività per il bene comune.
Ad oggi, oltre ad aver bandito i concorsi per le UOC di Chirurgia Onco-addominale e Chirurgia Generale e Oncologica e ad aver concluso quella per le UOC di Medicina d’Urgenza-PS, nonostante i ben noti vincoli autorizzativi, grazie al forte supporto regionale che addirittura sta fornendo il proprio placet anche in anticipazione sul cessato 2019 proprio per sostenere le attuali difficoltà del nostro territorio, sono stati assunti 89 operatori di cui:
• 30 infermieri;
• 14 anestesisti;
• 11 medici dell’urgenza;
• 8 chirurghi tra cui neurochirurghi;
• 6 internisti tra cui oncologi e cardiologi;
• 5 medici di organizzazione e dei servizi tra cui igienisti, radiologi e radioterapisti;
• 4 pediatri;
• 3 ginecologi;
• 3 dirigenti amministrativi;
• 2 neonatologi
• 1 dirigente fisico;
• 1 tecnico di camera iperbarica.
Ciò ha consentito, nonostante le difficoltà, di continuare a dare risposte di qualità alla popolazione di Benevento e Provincia.
Ad oggi, inoltre, sono state attivate e sono in via di completamento procedure concorsuali per altre 59 unità di personale che, nei tempi minimi di legge, consentiranno l’acquisizione di nuove risorse.

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